Cane o Gatto, l'eterna sfida continua

13 Gennaio 2022 - Erika Montani

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Chi è il migliore, il cane o il gatto? E’ un’eterna disputa per stabilire chi davvero quello perfetto tra i due.

A parte i gusti di chi preferisce gli uni piuttosto che gli altri, è interessante sapere cosa dice la scienza in merito e la risposta arriva direttamente dalla rivista inglese New Scientist.

L’articolo scientifico spiega una serie di esperimenti eseguiti su cani e gatti e volti a raffrontarli in alcune categorie come, intelligenza, condivisione con gli umani, legami, popolarità, comprensione, capacità di risolvere i problemi, trattabilità, vocalizzazione, sensi, impatto con l’ambiente e utilità.

Cane o gatto: categorie a confronto

Mentre i cani vantano 64 grammi di cervello rispetto ai 25 del gatto, questi ultimi hanno ben 300 milioni di neuroni rispetto ai 160 milioni dei primi. Ciò significa che la capacità di processare dati e informazioni è decisamente superiore nei felini rispetto ai canidi.

Gli studi affermano che, esattamente come farebbe un bambino senza la madre, i cani patiscono l’assenza dei padroni umani. Analizzare il comportamento dei gatti è invece più difficoltoso da osservare, ciò accade per il fatto che basta che i felini siano allontanati dal proprio habitat per stressarsi.
I cani risentono maggiormente della separazione dai padroni rispetto ai gatti, sebbene i proprietari dei secondi non siano d’accordo.

I gatti vincono facilmente la sfida sulla popolarità: i felini sono infatti 204 milioni contro 173 milioni di cani e inoltre, spopolano su internet.

Per quanto concerne la capacità di comprendere, sembra che i cani capiscano anche il tono dei discorsi fatti dalle persone, esattamente come capiscono quando hanno a che fare con i bambini.

Per quanto concerne la capacità di problem solving, i gatti appaiono disinteressati a eseguire gli ordini loro assegnati dai padroni e agli stimoli di questo tipo. I cani rispondono meglio alla capacità di risolvere vari problemi, anche grazie a una maggiore volontà di collaborazione.

Quando vogliono comunicare o chiedere qualcosa ai proprietari, cani e i gatti adottano differenti tipologie di vocalizzi: ad esempio, i primi cambiano modo di abbaiare in base al messaggio che desiderano trasmettere, sebbene per gli umani non sia sempre facile capirli e debbano aiutarsi leggendo il linguaggio del loro corpo. I gatti hanno sviluppato un miagolio che viaggia a una frequenza equiparabile a quella di un neonato, che agisce a livello subliminale sui proprietari, risultando imbattibili.

Per quanto concerne i super-sensi, in merito a udito e vista i gatti vincono con enorme distacco sui cani che, fino a oggi, sembrava fossero dotati di maggiore olfatto rispetto a essi. Oggi scopriamo invece che i felini vantano circa 200 milioni di ricettori olfattivi, di gran lunga superiori a quelli dei cani.

Per quanto riguarda l’impatto ambientale, i gatti sono più rispettosi dell’ecosistema dei canidi.
Per sfamare i cani, infatti, bisogna sfruttare un quantitativo di ettari di terreno di gran lunga superiore a quello necessario per i gatti.

Chi vince cane o gatto

La sfida tra cani e gatti, che da sempre interessa i loro padroni dice che, sebbene si presentino come animali abbastanza diversi tra loro ed entrambi sviluppino interessanti caratteristiche sempre al vaglio degli studiosi, la sfida si conclude in perfetta parità.

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