Ecco cosa succede se non raccogli i bisogni del tuo cane

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Purtroppo, è innegabile: le città italiane sono popolate da questo tipo di rifiuti e la responsabilità è certamente dei proprietari incuranti. Ma cosa rischia effettivamente chi non raccoglie i bisogni del proprio cane? Cosa dice la normativa vigente?

Cosa prevede la legge per chi non raccoglie gli escrementi del proprio cane

Il Ministero della Salute ha previsto l’obbligo di raccogliere le feci per chiunque conduca a passeggio il proprio amico a quattro zampe nel contesto di un centro abitato. Non solo, è indispensabile possedere tutti gli strumenti idonei alla raccolta: ciò significa che, se venite fermati per un controllo, anche se il vostro cane non ha espletato i suoi bisogni, dovrete mostrare di possedere un kit adatto all’operazione di rimozione – ad esempio sacchetto e paletta – altrimenti sarete passibili di multa.

Il codice penale, inoltre, prevede che la mancata pulizia si configuri come reato vero e proprio, messo al pari di chi deturpa o imbratta mobili o immobili altrui: la legge, nei casi più gravi, contempla addirittura la reclusione da uno a sei mesi o una multa fino a 1.000 euro. Se il reato viene commesso in un centro storico di interesse culturale e artistico, le pene pecuniarie salgono vertiginosamente fino a 3.000 euro e si può arrivare addirittura a un anno di reclusione.

In realtà, cosa rischia di non raccoglie i bisogni del proprio cane?

Il tema è certamente di grande attualità, eppure la legge nazionale si ferma qui e demanda la responsabilità sulla gestione di questo tipo di infrazioni a Regioni e Comuni, i quali, attraverso alcune ordinanze, hanno previsto sanzioni di importi variabili e controlli spesso blandi.

Se innegabilmente esistono veri proprietari modello, questa situazione – dai tratti sfumati – ha portato molte persone a perpetrare comportamenti scorretti. Tendenzialmente, dopo un’occhiata fugace intorno, mentre il proprio cane è impegnato a espletare i propri bisogni, se non c’è nessuno nei paraggi, ecco che fanno finta di nulla e abbandonano terra i bisogni.

L’assenza di cestini dedicati allo smaltimento degli escrementi è senza dubbio una mancanza che va ad aggravare il quadro e in qualche modo a legittimare i proprietari maleducati: più spazi verdi per cani e più cestini dotati di sacchettini igienici potrebbero fare la differenza, anche se quando si parla di inciviltà la strada da fare verso il miglioramento è sempre più lunga.

Erika Montani: