Cosa prevede la legge per chi non raccoglie gli escrementi del proprio cane
Il Ministero della Salute ha previsto l’obbligo di raccogliere le feci per chiunque conduca a passeggio il proprio amico a quattro zampe nel contesto di un centro abitato. Non solo, è indispensabile possedere tutti gli strumenti idonei alla raccolta: ciò significa che, se venite fermati per un controllo, anche se il vostro cane non ha espletato i suoi bisogni, dovrete mostrare di possedere un kit adatto all’operazione di rimozione – ad esempio sacchetto e paletta – altrimenti sarete passibili di multa.
Il codice penale, inoltre, prevede che la mancata pulizia si configuri come reato vero e proprio, messo al pari di chi deturpa o imbratta mobili o immobili altrui: la legge, nei casi più gravi, contempla addirittura la reclusione da uno a sei mesi o una multa fino a 1.000 euro. Se il reato viene commesso in un centro storico di interesse culturale e artistico, le pene pecuniarie salgono vertiginosamente fino a 3.000 euro e si può arrivare addirittura a un anno di reclusione.
In realtà, cosa rischia di non raccoglie i bisogni del proprio cane?
Il tema è certamente di grande attualità, eppure la legge nazionale si ferma qui e demanda la responsabilità sulla gestione di questo tipo di infrazioni a Regioni e Comuni, i quali, attraverso alcune ordinanze, hanno previsto sanzioni di importi variabili e controlli spesso blandi.
Se innegabilmente esistono veri proprietari modello, questa situazione – dai tratti sfumati – ha portato molte persone a perpetrare comportamenti scorretti. Tendenzialmente, dopo un’occhiata fugace intorno, mentre il proprio cane è impegnato a espletare i propri bisogni, se non c’è nessuno nei paraggi, ecco che fanno finta di nulla e abbandonano terra i bisogni.
L’assenza di cestini dedicati allo smaltimento degli escrementi è senza dubbio una mancanza che va ad aggravare il quadro e in qualche modo a legittimare i proprietari maleducati: più spazi verdi per cani e più cestini dotati di sacchettini igienici potrebbero fare la differenza, anche se quando si parla di inciviltà la strada da fare verso il miglioramento è sempre più lunga.